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inserita il 09/06/2010 12.00
Io c'ero alla Lessinia Legend
La gara con la G maiuscola per tutti i biker veronesi

Paolo Orlandi alla LegendAncora una buona presenza di casacche Turnover all'appena passata edizione della Lessinia Legend, corsa lo scorso 2 giugno e che prevedeva due percorsi entrambi molto selettivi. Il 58 chilometri, già di per se distanza impegnativa per le ruote grasse, ed il marathon di 124 chilometri, che rappresenta la gara off-road più lunga in Italia.

Che le attenzioni principali del team fossero rivolte proprio a questo, lo si è visto dalle forze in campo visto che sono stati ben sette gli uomini giunti al traguardo, mentre tre sono quelli a percorrere la corta distanza.

Su quest’ultima è con piacere che segnaliamo il primo piazzamenti per i nostri di Francesco Signorini, che entra pure nei 100 andando a fissarsi in 92 esima posizione, bravo quindi al Francesco che anticipa Mirko Leso e Martino Vicentini, che si dividono rispettivamente argento e bronzo.

Tornando sul lungo è giusto rendere l’onore, purtroppo non reso dal giornale l’Arena, a Simone Boscaini che vince la categoria M2 piazzandosi decimo assoluto. Purtroppo il giornale l’Arena esce con un articolo dove Simone viene scambiato con l’altro forte veronese Scandola, che anche se forte, la gara non l’ha corsa essendo impegnato dietro le quinte.

QUINDI MI SEMBRA GIUSTO RIBADIRLO, SIMONE BOSCAINI VINCE LA CATEGORIA M1.

Dietro a Simone, immancabile la presenza di Paolo Orlandi, oramai medaglia d’argento ad "onorem" per i Turnover, visto che le sue prestazioni, se pur distanti da quelle di Simone, sono comunque inavvicinabili dagli altri della squadra.

Federico Campostrini, per gli amici il Fix, veste la medaglia di bronzo arrivando all’arrivo entro le sette ore con un bella prova, e anticipando di pochi minuti Marco Tenuti.

Marco viaggiava in tandem col Michele Pezzo fino ai meno dieci dall’arrivo, quando in quel mentre, passando nel bosco tecnico di Montecchio di Negrar, il Pezzo incappava nella più brutta caduta della sua carriera, che lascia con il fiato sospeso per qualche minuto il Tenuti. Il Marco dopo aver soccorso il Pezzo, e rassicurato dallo stesso prosegue la sua marcia, anticipando di 6-7 minuti lo sfortunato compagno che arriva malconcio al traguardo.

Sulla lunga distanza anche Diego Anselmi, alla sua prima esperienza da atleta marathon, che lo porta comunque a ben figurare gestendo tutti i chilometri del tracciato, mentre è Daniele Cunego, cugino di Damiano, a chiudere la fila dei nostri arrivati. Con una cognome cosi magari si poteva essere tratti in inganno, e pensarlo nella testa del gruppo, ma a parte gli scherzi anche Daniele deve essere orgoglioso della sua prova.

Lessinia Legend quindi che parla Turnover a gran voce, e che resterà memorabile e leggendaria per i tanti che l’hanno portata a termine, misurandosi in un colpo solo con tutta la nostra Lessinia.

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