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inserita il 20/04/2010 12.00
Un Durello molto tosto e amabile per pochi
Orlandi davanti a tutti nel fango in Valdalpone

Pezzo ed Anselmi appaiati Se la mountain bike è sudore e fatica, questo lo si è potuto verificare e toccare con mano la domenica appena trascorsa, che ha visto a San Giovanni Ilarione andare in scena l’ottava edizione della Gran Fondo del Durello. La gara valevole come seconda prova per i circuiti Lessinia Tour Cup e Fi'zi:k Veneto ha visto iscritti circa 1.200 atleti, ridimensionati a poco più di 700 già dalla partenza dall’inclemenza del tempo.

Per le file del team della Valpantena sono stati sei gli atleti a concludere la prova, che sul lungo come sul corto ha presentato un percorso flagellato dal fango e dalla pioggia.

Solo Nicola Gringoletti sceglie la distanza corsa, impiegando circa un’ora ed un quarto per uscire dal paltano del percorso e giungere all’arrivo in 17° posizione assoluta.

Gli altri cinque sfidano il percorso lungo, nel difficile corpo a corpo nel quale di sicuro la meglio ce l'ha il percorso di gara. Percorso che fa emergere le doti discesistiche di due nuove rivelazioni di questo inizio di stagione, quali sono il Fix, al secolo Federico Campostrini, e Diego Anselmi. Federico parte subito molto bene sin dalla prima salita, dove dimostra veramente un bel passo e completa la sua prova affidandosi alle sue buone doti in discesa.

Diego invece, dopo aver fatto buona parte di salita con Michele Pezzo, lo lascia sui pedali al GPM involandosi in discesa e staccando Michele di oltre sei minuti al traguardo. Intanto là davanti Paolo Orlandi andava a vincere l’oro per i Turnover, con la sua consueta ottima gara, condizionata anche per lui dal fango, che gli farà chiudere la corsa con pochi pignoni a disposizione. Quindi buona gara per i citati Orlandi, Campostrini ed Anselmi, che si aggiudicano le rispettive medaglie Turnover, mentre ancora tanta delusione riserva la prova a Michele Pezzo che si sente letteralmente annichilito dal fango delle discese.

Chiude la fila dei piazzamenti bianco-rosso-blu Marco Tenuti, che giunge all’arrivo esprimendo tutto il suo divertimento goduto in corsa, nell’affrontare le insidie riservate dai 45 chilometri del tracciato: almeno qualcuno si è divertito, al contrario di tantissimi in questa domenica in Valdalpone. Da segnalare comunque che in altre condizioni, il percorso sarebbe stato assolutamente fantastico.

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